In oltre vent’anni di carriera ciclistica, Giovanni Visconti per ogni rara e faticata vittoria ha assaggiato l’amaro della sconfitta che in molti casi si è presentata con il volto beffardo di un piazzamento. Per lui non parlano tanto i risultati, quanto le storie di una vita che ha messo sempre al centro la bicicletta. L’infanzia nelle vie di Palermo e le prime corse tra mille sacrifici e trasferte avventurose. Il rapporto intenso e conflittuale col padre.
La voglia di riscatto e di distacco dalla Sicilia, ma anche la fierezza delle proprie mai rinnegate origini. Il trasferimento e la nuova vita in Toscana. La nascita di accese rivalità sportive, in particolare quella con l’altro siciliano trapiantato sulle pendici del Montalbano: Vincenzo Nibali. Infine il passaggio tra i professionisti e, in centinaia e centinaia di corse, qualche successo, tante sconfitte e molte severe lezioni.
Visconti non ha vinto quanto sognava di vincere, o quanto molti si aspettavano che lui vincesse. Però si è sudato ogni centesimo che ha guadagnato in carriera. Questo libro, scritto in tandem con Enzo Vicennati, è un lascito sincero e un affettuoso ringraziamento a quanti, lungo le strade del ciclismo, lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene.
«La prima gara l’ho fatta di nascosto. Era il giorno della comunione di mia sorella. Eravamo in terrazza, dove ci riunivamo quando c’erano i parenti. A un certo punto mio padre mi fa l’occhiolino e scappiamo. È il 1991, io ho quasi 8 anni e, come se non bastasse, arrivo ultimo dietro a una bambina. Giovanni Visconti ultimo dietro a una bambina: davvero un ottimo inizio, no?».
di Giovanni Visconti, con Enzo Vicennati
Alvento Point
Un Primo Sessanta Secondi
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La storia autentica e sincera della carriera di un corridore che con la sua vicenda agonistica ha incrociato le strade del grande ciclismo degli anni 2000.